GuySpy Italiano! American Gay Family Denied ‘Family Ticket’ At Tuscany Museum

Mario Esposito
Authored by
Mario Esposito

October 7, 2013
6:42 p.m.

ENGLISH VERSION (la versione in italiano è alla fine del testo in inglese)

An American gay family has branded an Italian museum ‘homophobic’ after the two men from Chicago and their child were refused a ‘family ticket’.

The news is making the headlines in Italy, where the recent case of pasta company owner Guido Barilla and his antigay remarks has made the LGBT issues really popular.

It happened in Volterra, Tuscany, in the local Etruscan Archeology Museum, last August.

The couple complained on the famous travel website Tripadvisor some days ago.

They wrote: ‘While we understand Italy is the seat of the Catholic faith, and we understand that our family is not accepted in many parts of the world, it is however 2013 and so we simply were not prepared for the slap in the face we received at this museum.

‘Upon walking in, we read the ticket prices, and perhaps being used to Chicago museum definitions of “family”, as two adults with children, we smilingly asked for a family pass entrance.

‘The woman behind the desk, however, got very angry and yelled at us in Italian that a family is made up of a mother and a father, and NOT two men. She then turned her head away to cut off any further communication. So, we left, disappointed and upset.

‘While we could certainly respect the museum’s policy in how it defines entrance fees, it could have been handled differently. It was upsetting to us and our son and put a pallor over our perception of Volterra.’

The museum director Fabrizio Burchianti told the local press: ‘I did not know anything about it. Our museum stands for the inclusion of every kind of visitors. But I don’t have any freedom of choosing our pricing policies.’

E ORA LA VERSIONE IN ITALIANO

Una famiglia americana di Chicago in vacanza in Italia si è vista negare un “biglietto famiglia”.

La notizia è apparsa sulla stampa italiana, dove il recente caso di Barilla e delle dichiarazioni anti-gay del suo proprietario ha messo in luce tanti episodi di omofobia nel Belpaese.

Le vicende sono avvenute a Volterra, in Toscana, lo scorso agosto e la famiglia si è lamentata sul famoso sito di viaggio Tripadvisor, qualche giorno fa.

I due americani hanno scritto: “Nonostante capiamo che l’Italia è un Paese cattolico e che la nostra famiglia non è accettata ovunque, siamo pur sempre nel 2013 e non eravamo pronti a ricevere un tale schiaffo dal museo”.

“Dopo essere arrivati al museo e consapevoli del fatto che a Chicago possiamo chiedere nei musei un biglietto famigliare, sorridendo abbiamo chiesto all’ufficio biglietti di avere un pass”.

“La donna al bancone si è arrabbiata e si è messa a urlare dicendo che una vera famiglia è fatta di un uomo e di una donna. Poi ha girato la testa, come a interrompere la comunicazione. Così, ce ne siamo andati delusi e arrabbiati”.

“Anche se sappiamo che ogni museo può decidere la sua politica dei biglietti, la cosa poteva essere gestita in modo diverso. È stato umiliante per noi e per nostro figlio e ci ha lasciato l’amaro in bocca e una cattiva impressione di Volterra”.

Intervistato dalla stampa locale, il direttore del Museo Fabrizio Burchianti ha detto: “Non ne sapevo nulla. Personalmente e al nostro museo siamo per l’inclusione di ogni tipo di visitatore. Ma va detto che io non sono responsabile del prezzo dei biglietti e della modalità di vendita”.

Comments



No comments yet